E’ arrivato l’iPad: che delusione!

30, gennaio, 2010

Ho aspettato per tanto tempo, forse sono tra quelli che hanno atteso più di tutti, questo tablet di Apple, questo mini mini portatile… un’attesa lunga che è stata infranta con la presentazione di iPad che sostanzialmente non è altro che un iPhone più grande e quindi con tutti i suoi limiti. I primi che mi sono venuti in mente sono stati: no multitasking (nemmeno fosse un computer anni 80), niente siti web e applicazioni Flash (ma perché?), no webcam, no USB…

Guardate 15 anni fa cosa immaginava Apple… quello sì che era un vero tablet e che per i tempi era due passi avanti tanto che ancora adesso farebbe impallidire l’iPad per le sue caratteristiche:

Sempre giracchiando in rete ho trovato un’altro video dove un’altra persone non soddisfatta come me ha doppiato il führer in un famoso film facendo esprimere al dittatore tutta la sua delusione mettendo in luce quello che manca all’iPad per essere quel dispositivo che tutti noi aspettavamo… buona visione.


Ascoltare Radio Maria in streaming

14, dicembre, 2009

Radio Maria

E’ già da molto che mia mamma lamentava il fatto di non riuscire più a sentire Radio Maria in streaming con Safari e sinceramente, per quelle volte che velocemente ho dato un’occhiata al suo iBook, non ne sono riuscito a capirne il motivo… prima funzionava…

Oggi l’illuminazione :-) scaricate se non lo avete già fatto VLC il player video e audio capace di supportare una valanga di formati. Installatelo e una volta mandato in esecuzione dal menù Archivio selezionate la voce “Apri Rete…”. Si aprirà una finestra e nel campo URL inserite il seguente indirizzo come da foto che segue:

mms://streaming1.eu.radiomaria.org/Italy

VLC: avviare un audio in  streaming sulla rete

Fate clic su apri, attendete qualche secondo et voila, sentirete Radio Maria in streaming senza dover aprire per forza un pesante browser.

Buon ascolto.


Diventare eroi mondiali per qualche minuto…

4, dicembre, 2009

In rete si trova di tutto e ogni volta mi stupisco. Questa volta potete diventare eroi del mondo per qualche minuto fornendo una vostra foto o di chi preferite al sito svedese tackfilm e, dopo qualche minuto di attesa, godervi il filmone.

In questo l’eroe ovviamente sono io!


Bologna

11, agosto, 2009

Mi trovo a Bologna, di passaggio, per ritirare un King Cab dalle parti di Ferrara. Devo ammettere che Bologna mi ha sempre affascinato e quindi sarò di parte, ma la breve sosta in attesa dell’autobus ha accresciuto in me l’idea che sia proprio una bella cittadina, ordinata e con i mezzi pubblici funzionanti… E penso alla mia Pisa: quanto ci sarebbe da lavorare!

Certo però che i caffè costano 20 centesimi in piu (un euro, servito al banco) anche se con bicchierino d’acqua (che, secondo me, dovrebbe sempre accompagnare il caffè) e depositare le proprie feci costa 40 cents… Ma pare che depositare i propri escrementi a Firenze costi molto di più, ma vuoi mettere la soddisfazione?


Che fare?

31, luglio, 2009

Son passati due giorni dalla presa visione del Dyane. Le sue condizioni sono da auto ferma, all’aperto, da 10 anni… Anzi forse, poverina, ha retto anche bene tutto questo tempo di intemperie. In ogni caso avessi avuto il quattrino l’avrei presa al volo… Ma inqueste condizioni son proprio indeciso sul da farsi. Ma non perché acquistare questo Dyane non sia un affare ma perché togliermi 500,00 euro adesso rischia di diventare noioso. Il problema è che oltre i 500,00 euro ci sarebbero anche due passaggi di proprietà da farsi: uno dal defunto a Carroziere e l’altro dal Carroziere a me per un totale di… 400,00 euro (penso). Di urgente da fare al piccolo Dyane è la cappotta: è tagliata e rimanendo all’aperto, come sarebbe destinato almeno i primi tempi, continuerebbe a rovinarsi. Così alla fine la spesa totale ammonterebbe a 1.100,00 euro, troppi per adesso! Ma intanto continuo a pensarci…


L’attesa…

29, luglio, 2009

Signori sto aspettando Alvaro, sono le 16:26, sotto un sole cocente. L’emozione inizia a farsi sentire: che sia la volta buona? Tra poco andrò a vedere un Dyane 6 rosso, abbandonato, suo malgrado, da una decina di anni dal proprietario… Defunto! Adesso è sotto custodia del carroziere che se l’è ritrovato sul groppone tutti questi anni: chiede 500,00 euro. Speriamo in bene…


Aggiungere dei PATH nelle shell di Leopard

4, luglio, 2009

Provando ad installare mySql su Mac Os X 10.5 e seguendo scrupolosamente la manualistica on line ero arrivato al punto dove, per poter avviare agevolmente programmi come mysql e mysqladmin potevo aggiungere un alias del tipo:

alias mysql=/usr/local/mysql/bin/mysql
alias mysqladmin=/usr/local/mysql/bin/mysqladmin

La cosa simpatica che tale alias andrebbe creato ogni volta che si apre una finestra terminale… ed ovviamente il vantaggio dell’alias, in questo modo, si perde perché se ogni volta devo scrivere tutto il percorso all’apertura di ogni shell, tanto vale scrivermi il percorso quando mysql o mysqladmin mi serve…

E la manualistica consigliava infatti di modificare l’environment variable aggiungendo il percorso /usr/local/mysql/bin alla variabile d’ambiente PATH.

Qualcosa mi ricordavo dai tempi dell’università, ma come fare con Mac Os X 10.5?

Spulciando su internet ho trovato la soluzione facile facile che riporto:

Aprite una shell con l’applicazione terminale e digitate:

cat > ~/.profile

Il comando cat genererà un file (nascosto) chiamato profile nella vostra home.

Il file profile viene caricato all’apertura di ogni shell e imposta le variabili d’ambiente che vi trova. Normalmente Mac Os X non ha un file profile nella home ed è per questo che mancando lo creiamo noi con il comando cat.

Digitiamo di seguito:

PATH=$PATH:/usr/local/mysql/bin

E chiudiamo il file con la combinazione di tasti Control-C. Chiudete la shell, riapritela, e adesso basterà, per avviarle, digitare mysql o mysqladmin e il gioco è fatto. Semplice, no?



iPhone, ma che meraviglia!

20, giugno, 2009

Devo partire per la Sardegna, la partenza è per le 5.30 del mattino. Il programma è dormire a casa dei miei e l’indomani andare a piedi all’aeroporto. Ma la mattina stessa la mamma, che è sempre la mamma, offre la sua Smart per fare prima. Va benissimo ma pensavo poi alla telefonata che sarebbe seguita al mio arrivo per spiegare esattamente dove avrei parcheggiato.
Prendo la Smart, arrivo all’aeroporto, parcheggio e mi viene l’idea: iPhone, mappe e i segnaposto. E così provvedo, prendo l’iPhone, apro mappe, rilevo la posizione, metto il segnaposto e me ne vado a prendere l’aereo.
Durante l’attesa per l’imbarco riprendo l’iPhone e condivido il segnaposto: si apre Mail con una mail già pronta e contenente un link che farà aprire in automatico alla mamma un browser e visualizzare direttamente su GoogleMap dove ho lasciato la macchina. Aggiungo i saluti e invio. Ed ho pensato: che meraviglia, una cosa del genere pochi anni fa era fantascienza… adesso è realtà!

E non contento, a bordo del volo Ryanair ho pure scritto questo post.

Mi piace questa era e chissà come sarebbe piaciuta a mio nonno Alfredo!!!


Un omaggio alla deuche…

9, giugno, 2009

Riporto un articolo tratto da Ruote Classiche n. 209 di Maggio 2006 e che proprio brevemente riassume la storia della Citroën 2CV, affettuosamente chiamata deuche:

La TPV, quella che poi sarà la 2CV

La TPV, quella che poi sarà la 2CV

“Quattro posti a sedere. Consumo di benzina tre litri ogni cento chilometri. Capacità di trasportare 50 chili di patate o una damigiana di vino. Velocità almeno 60 km/h. Facile da guidare per una donna appena patentata. In grado di viaggiare sullo sterrato senza che che le uova del contadino si rompano. Praticamente una bicicletta a quattro posti, ma protetta dall’acqua e dalla polvere. Dovrà durare almeno 50.000 km e ogni piccolo intervento di manutenzione dovrà costare al massimo 10 franchi. La qualità dovrà essere impeccabile pur con un rezzo molto basso…”.

Questi gli appunti che nel 1936, 70 ani fa, Pierre Boulanger, direttore generale Citroën, passò ai suoi tecnico per la realizzazione di una vettura popolare. Sarebbe nata la “2 CV”, all’epoca chiamata “TPV” (très petite voiture, vettura molto piccola). Flaminio Bertoni dimostrò di saper interpretare le direttive di Boulanger e disegnò una carrozzeria semplicissima. Dal 1937 al 1939 furono approntati 49 prototipi e fu avviata una produzione preserie di 2550 unità. La prima vettura “di serie” uscì dalla fabbrica il 2 Settembre 1939; il giorno dopo scoppiò la guerra e i programmi della Citröen si interruppero. I tedeschi cercarono di requisire una “TPV” ma  Boulanger aveva fatto smontare e nascondere tutti i prototipi. Gli studi proseguirono clandestinamente durante l’occupazione finché, al Salone di Parigi del 1948, la “2 CV” venne presentata. La produzione terminerà il 27 Luglio 1990 a Mangualde (P), 42 anni dopo.


Simpson mania…

31, ottobre, 2007

 

 

iMic in the Simpson worldIl film dei Simpson sta avendo un successone! E questo lo si può intuire anche dai i vari filmati apparsi su YouTube dove diversi padroncini hanno fatto camminare gatti, cani, bambole e pelouche sul soffitto al ritmo di “Spider Pork… Spider Pork”.

Dopo questo filmati ho scoperto anche il sito ufficiale del film che è davvero uno spasso e che consiglio vivamente a tutti i fan dei Simpsons.

Veramente simpatica l’idea di poter creare il proprio “io” nel mondo Simpsons. Ci sono una valanga di variazioni possibili ed io… sarei questo accanto!

Se vi siete fatti un avatar fatemelo sapere che son curioso!